LA CLIMATIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI

Il Team di https://www.condizionatoreportatile.com/ ci spiega le novità della guida del Ministero per l’esercizio, il controllo e la manutenzione

É stata realizzata e pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con ENEA la nuova guida per una corretta gestione degli impianti di riscaldamento e di raffrescamento dal titolo La climatizzazione degli ambienti – Guida per l’esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici. Prodotta in collaborazione con le associazioni di consumatori, Assoclima, le associazioni di produttori degli apparecchi e componenti per gli impianti elettrici, il Test Salvagente, mensile dei Diritti dei Consumi e delle Scelte e Confartigianato Imprese, la guida orienta all’esercizio, al controllo e alla manutenzione degli impianti termici e fa luce sugli adempimenti previsti dalla legge in tema di efficienza degli impianti termici, e sulla tempistica. Riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda, specifica l’introduzione della guida, richiedono l’80% dell’energia che si consuma ogni anno nelle case e una corretta manutenzione degli impianti termici consente di ridurre sensibilmente i consumi e la spesa perché, come ricorda la guida stessa, “un impianto ben tenuto è più sicuro e inquina meno perché immette nell’atmosfera una minor quantità di quei gas che hanno effetti negativi sull’ambiente e sulla nostra salute”.

Una maggior sicurezza per gli utenti e il risparmio energetico sono solo alcuni dei vantaggi che si possono avere rispettando la normativa vigente in tema di impianti di riscaldamento e raffreddamento A questi si aggiunge il risparmio economico, minori emissioni e minor inquinamento e in generale una maggiore tutela della salute.

Nella guida vengono approfonditi i criteri di riconoscimento degli impianti che possono essere definiti termici come quelli dotati di generatori di calore alimentati a gas, a gasolio, a biomassa, quelli alimentati a energia elettrica, le stufe, i caminetti, gli apparecchi di riscaldamento localizzato a energia radiante, ma anche gli impianti di climatizzazione estiva, e quelli per la produzione di acqua calda che si differenziano da quelli che non sono considerati impianti termici come i singoli scaldabagno, i sistemi di produzione di acqua calda sanitaria al servizio di una unica unità immobiliare, e gli apparecchi mobili per il riscaldamento o il raffreddamento non istallati in modo fisso alle pareti.